Vitello, vitellone, bovino e manzo: quali differenze?
Pubblicato il: Settembre12017

Vitello, vitellone, bovino e manzo: quali differenze?

È facile, soprattutto davanti al bancone della macelleria, confondere tipologie di carne come il vitello, il vitellone, il bovino e il manzo. Oggi vogliamo dissipare un po’ di dubbi e fare chiarezza con una velocissima  e semplicissima guida.

Vitello (o vitellino)

Bovino di età inferiore agli 8 mesi. Ha una carne morbida ma poco sostanziosa, perfetta per chi ha difficoltà masticatorie o, semplicemente, preferisce che la carne sia molto tenera.

Vitellone

Si tratta del bovino di età inferiore ai 12 mesi.

Bovino adulto

Il bovino di età superiore ai 12 mesi, classificato in diverse categorie:

A- Maschio di età inferiore ai 24 mesi
B- Maschio di età superiore ai 24 mesi
C- Maschio castrato
D – Femmina che ha già partorito
E- Femmina che non ha mai partorito

Denominazioni locali

Paese che vai, denominazione che trovi. Ecco come vengono rinominate, in alcune parti d’Italia, le tipologie di carne su menzionate:

Sorana: bovino femmina che ha superato un anno di età.
Scottona: bovino femmina che non ha mai partorito, con una condizione ormonale di tipo anabolico, che favorisce la crescita organica ed il deposito di grasso, garantendo carni tenere, succose e di qualità elevata.
Manzo: Bovino castrato di età di 3/4 anni.
Bue: bovino castrato con età superiore ai 3/4 anni (usato in passato come animale da lavoro).
Fassone: qualsiasi bovino con una ipertrofia della muscolatura, caratteristica genetica tipica della razza piemontese, che rende le carni tenere e magrissime.
Sanato: Bovino maschio a cui sono stati tolti i testicoli. La credenza popolare vuole che tale pratica eliminasse le impurità, gli umori cattivi, purificando l’ animale e rendendone le carni grasse e chiare oltre che prive di odori.

 

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